Ridurre i costi! E' il momento di usare l'energia del sole,  si risparmia denaro!! come? clicca qui! Rosolina
Google
 
Rosolina

Rosolina

 

Percorsi lungo il giardino botanico

PERCORSO "A"
circuito rosso

Il percorso A interessa la parte coperta a bosco. Nella parte più interna incontriamo la zona favorevole alla crescita degli olmi, andando verso il mare s'incontra quella a leccio e pini sino a giungere alla zona umida, originata dall'affioramento della falda d'acqua dolce, lo stagno ed un canneto abitato da numerose rane e bisce d'acqua. In pochi metri è sintetizzata la naturale tendenza del bosco litoraneo ad evolvere da pineta a bosco maturo misto di olmi e querce quando raggiunge l'assetto stabile detto "climax", processo che richiede periodi lunghi di qualche secolo.

PERCORSO "B"
circuito giallo

Allo stagno comincia il percorso B. Seguendolo si ripercorre in senso inverso l'evoluzione del litorale, dalla macchia a ginepro alla vegetazione di retro duna con bellissimi e delicati fiori di scabiosa argentea, centaurea, stachis, teucrio, garofanini e piante aromatiche come l'elicriso e l'ambrosia. Giunti in cima alle dune stabilizzate ed accresciute dall'ammofila e dall'agropiro che bloccano la sabbia si scende poi alla spiaggia colonizzata dalle piante pioniere più resistenti, il ravastrello dai piccoli fiori rosa e lo splendido eringio marittimo dalle foglie coriacee e spinose, dal bulbo una volta considerato afrodisiaco, il vilucchio delle sabbie, con le corolle a campanula dal delicato colore rosa.

PERCORSO "C"
circuito blu

Una deviazione porta all'ultimo percorso C. Attraversa la fitta macchia prima a ginepro poi di olivello spinoso, agazzino, crespino e rosa canina, dalle bacche dalle varie colorazioni di rosso in autunno, molto appetite dai piccoli uccelli. Si raggiunge la spiaggia sul canale di Caleri, in faccia ad Albarella, disseminata di tronchi levigati e di pescatori che con lo "speo" (una piccola fiocina monopunta) cercano le cappelonghe nei bassi fondali, poi gli stagni salmastri nel versante lagunare dalla tipica vegetazione alofila di salicornia, pianta grassa che si arrossa d'inverno formando prati accesi nelle barene e giunchi spinosi. Un capanno proprio a ridosso delle acque della laguna sorvolata da voli di gabbiani e garzette, permette un'ultima splendida visione e concludere la nostra interessante passeggiata in un'atmosfera di intenso romanticismo.
 

Su concessione del Comune di Rosolina
Testi e foto di Sauro Colombo
Notizie storiche G.M. Zanini
 

Rosolina