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Rosolina
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Percorsi
lungo il giardino botanico |
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PERCORSO
"A"
circuito rosso

Il
percorso A interessa la parte coperta a bosco. Nella parte più interna
incontriamo la zona favorevole alla crescita degli olmi, andando verso
il mare s'incontra quella a leccio e pini sino a giungere alla zona
umida, originata dall'affioramento della falda d'acqua dolce, lo stagno
ed un canneto abitato da numerose rane e bisce d'acqua. In pochi metri
è sintetizzata la naturale tendenza del bosco litoraneo ad evolvere da
pineta a bosco maturo misto di olmi e querce quando raggiunge l'assetto
stabile detto "climax", processo che richiede periodi lunghi
di qualche secolo. |

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PERCORSO
"B"
circuito giallo

Allo
stagno comincia il percorso B. Seguendolo si ripercorre in senso inverso
l'evoluzione del litorale, dalla macchia a ginepro alla vegetazione di
retro duna con bellissimi e delicati fiori di scabiosa argentea,
centaurea, stachis, teucrio, garofanini e piante aromatiche come l'elicriso
e l'ambrosia. Giunti in cima alle dune stabilizzate ed accresciute dall'ammofila
e dall'agropiro che bloccano la sabbia si scende poi alla spiaggia
colonizzata dalle piante pioniere più resistenti, il ravastrello dai
piccoli fiori rosa e lo splendido eringio marittimo dalle foglie
coriacee e spinose, dal bulbo una volta considerato afrodisiaco, il
vilucchio delle sabbie, con le corolle a campanula dal delicato colore
rosa.
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PERCORSO
"C"
circuito blu 
Una
deviazione porta all'ultimo percorso C. Attraversa la fitta macchia
prima a ginepro poi di olivello spinoso, agazzino, crespino e rosa
canina, dalle bacche dalle varie colorazioni di rosso in autunno, molto
appetite dai piccoli uccelli. Si raggiunge la spiaggia sul canale di
Caleri, in faccia ad Albarella, disseminata di tronchi levigati e di
pescatori che con lo "speo" (una piccola fiocina monopunta)
cercano le cappelonghe nei bassi fondali, poi gli stagni salmastri nel
versante lagunare dalla tipica vegetazione alofila di salicornia, pianta
grassa che si arrossa d'inverno formando prati accesi nelle barene e
giunchi spinosi. Un capanno proprio a ridosso delle acque della laguna
sorvolata da voli di gabbiani e garzette, permette un'ultima splendida
visione e concludere la nostra interessante passeggiata in un'atmosfera
di intenso romanticismo.
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Su concessione del Comune
di Rosolina
Testi e foto di Sauro Colombo
Notizie storiche G.M. Zanini
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