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Il giardino litoraneo botanico

Negli ultimi decenni le coste italiane ed in special modo quelle dell'Alto Adriatico hanno subìto delle profonde trasformazioni dovute allo sviluppo turistico ed edilizio per cui sono praticamente scomparsi gli habitat naturali litoranei per essere sostituiti da ambienti artificiali e fortemente antropizzati. Negli ultimi anni, però, si assiste ad una inversione di tendenza con una valorizzazione degli ambienti naturali ancora rimasti.

Nel Giardino Litoraneo Botanico di Porto Caleri sono presenti i primi 5 habitat della lista della direttiva CEE n. 43 del 21/5/1992 che prevede la costituzione della rete "Natura 2000" in tutta Europa per la salvaguardia degli habitat più minacciati. Le praterie di posidonia sono sostituite dallo zostereto, inoltre sono compresi anche pinete e bosco termofilo a lecci e olmi, costituendo un'entità naturalistica unica in Italia dalla grande importanza ecologica e scientifica. Nei suoi circa 23 ettari sono racchiusi una decina di ecosistemi con circa 220 specie vegetali diverse, sia erbacee che legnose, con delle rarità, come le orchidee spontanee, quasi ovunque scomparse.

Oltre a conservare per le future generazioni, l'ambiente litoraneo come era in origine, si è pensato anche ad una sua fruizione, rispettosa da parte del pubblico, di farlo conoscere sia con intento didattico che per fini turistici.
Con modesti interventi, piazzando solo una serie di passerelle di legno per non rovinare le dune e la vegetazione, sono stati tracciati tre percorsi ad andamento circolare e contigui: A di 600 metri, B di 1650 metri e C di 2850 metri, con tempi di percorrenza rispettivamente di 45, 120 e 180 minuti (tempi larghi, basta infatti una mezza giornata per visitarlo se non si hanno interessi specifici), che attraversano e descrivono, anche con l'ausilio di numerosi cartellini, gli ambienti naturali litoranei presenti nell'Alto Adriatico. 
Percorsi tranquilli e gradevoli che richiedono come attrezzatura solo un paio di scarpe comode ed eventualmente la macchina fotografica per riprendere le rare fioriture di fine primavera o il paesaggio selvaggio della macchia e della spiaggia naturale. Vi si accede liberamente dal Centro Visite che dispone di biblioteca, erbario e sala riunioni, distante 500 metri dal parcheggio di Caleri. Il periodo di apertura va da aprile a settembre nei giorni martedì, giovedì e domenica con orario dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00, con possibilità di visite guidate alle ore 10.30 ed alle ore 16.30.
Su concessione del Comune di Rosolina
Testi e foto di Sauro Colombo
Notizie storiche G.M. Zanini
 

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