|
Rosolina
|
|
|
Le
dune fossili |
|
Più internamente
rispetto alla costa attuale sono individuabili le tracce degli antichi
cordoni litoranei a testimonianza dell'evoluzione cui è stata soggetta
la linea di riva degli ultimi tre millenni. La loro formazione è dovuta
all'azione combinata del vento con la vegetazione costiera (piante
pioniere). Umili e resistentissime particelle radicano fin quasi sul
bagnasciuga e trattengono granelli di sabbia sospinti dal vento marino.
Si forma un leggero rilievo che è subito occupato da diramazioni della
piantina; altra sabbia si accumula e così di seguito, con l'intervento
progressivo anche di cespugli, il rilievo dunoso si sviluppa. Dei sette
cordoni dunali esistenti nel basso Polesine, quattro interessano il
territorio di Rosolina. Il più antico, risalente al periodo pre-etrusco,
è riscontrabile nella parte Nord-Ovest del comune (lungo l'itinerario
"Orti & Dune"). Di epoca etrusca sono invece le
dune fossili disposte sull'attuale allineamento Cà Morosini Diedo
Norge. Sono i rilievi più imponenti (anche oltre 10ml) poiché,
essendovi stati sostanziali accrescimenti territoriali sino al XII
secolo, hanno avuto modo di elevarsi e consolidarsi. Ne rimangono pochi
tratti residui, ma ben visibili. |

|
Una catena di "monti de sabia"
(come sono volgarmente chiamate le dune), relativi ad una terza linea di
riva, si ergeva parallelamente alla via Carabella, estesa su un largo
basamento. Interventi agricoli ed urbanistici ne hanno cancellato le
tracce. Infine il più recente cordone costiero del XVII e XVIII secolo
è presente lungo le spiagge di Rosolina Mare e Albarella.
|
Su concessione del Comune
di Rosolina
Testi e foto di Sauro Colombo
Notizie storiche G.M. Zanini
|
|